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Sbalzo
Quella dello sbalzo è una tecnica di decorazione tipicamente usata per i materiali preziosi, quali l'oro e l'argento, ma praticata anche per il rame e il bronzo. Consiste nel ridurre il metallo in lamina sottile e ricavarne la raffigurazione voluta a rilievo, modellandola in negativo, dal rovescio. La rifinitura della lastra lavorata a sbalzo solitamente è completata con l'incisione a cesello; in questo caso, per evitare che la lamina si rompa, la si appoggia ad un supporto cedevole, costituto da pece, che negli oggetti a tutto tondo viene introdotto all'interno.
Cesello
E' uno strumento non tagliente di forme molto diverse che battuto con un martelletto abbassa la superficie del metallo senza asportare la materia; se si tratta di una lastra l'operazione si esegue ponendo questa su di un supporto rigido ma cedevole, generalmente di pece, per evitare che la lamina si spezzi sotto i colpi del martello.
Baccellature
decorazione intagliata su fascia o cavetto. Il motivo è costituito da elementi verticali concavi accostati, terminanti ad arco superiormente.
Pisside
è un oggetto liturgico usato nella Chiesa Cattolica ed in altre confessioni cristiane per conservare le ostie consacrate dopo la Celebrazione Eucaristica.
Durante la Celebrazione eucaristica la Pisside con le ostie può essere deposta sull'altare. Al di fuori della celebrazione la Pisside con le ostie è conservata dentro il tabernacolo.
È un contenitore, generalmente, munito di piede e di coperchio. È sovente realizzato in metallo prezioso, come l'oro e l'argento.
Turibolo
è un il vaso, spesso in metallo, dove viene bruciato incenso, zolfo o altre essenze profumate e penetranti durante una funzione religiosa.Viene utilizzato in quasi tutte le religioni attuali ed antiche. Nel Cristianesimo esso è usato nella Chiesa Cattolica, nella Chiesa Ortodossa, nella Chiesa Anglicana ed in altre chiese di confessione cristiana. Storicamente i primi cristiani nell'uso del turibolo si rifecero alla liturgia e alle purificazioni della Religione romana e Greca (che utilizzavano anche lo zolfo oltre l'incenso), che a loro volta importarono tale uso dalla Religione egizia.Il nome turibolo deriva dal latino thuribulum, la cui radice thur significa incenso.L'uso del turibolo è molto semplice. Nel turibolo viene acceso un carboncino, su cui viene poi versato un po' di incenso (o altra sostanza). In questo modo dal turibolo si leva una nuvola di fumo profumato.